| Scritto da Andrea Manzo,
26-03-2009 08:42
|
Pagina vista : 1006  |
Favoriti : 103 |
La stagione invernale sta per giungere all'epilogo. Dopo un prolungato periodo freddo e nevoso, che si protrae da quasi 50 giorni, un cambiamento generale della circolazione atmosferica è oramai alle porte.
In seno ad una profonda ondulazione del getto, un nucleo d'aria fredda si spingerà verso l'iberia ed il nord africa, ed una rimonta prefrontale d'aria calda si protrarrà verso il mediterraneo centrale. Come dicevamo nello scorso editoriale forti ondulazioni termo-bariche (geopotenziali), sono classiche del periodo primaverile, e se nella scorsa settimana ci avevano fatto precipitare inverno pieno, nel prossimo week-end ci traghetteranno verso condizioni simili estive.
Un passaggio rapido, che sicuramente farà gridare a nuovi "sconvolgimenti climatici" le emittenti televisive e giornalistiche che non troveranno nessuna notizia più appetibile con colmare gli spazi "da riempire". In verità ci sarebbe da evidenziare tutt'altro.. andando ad analizzare i dati degli ultimi due mesi delle stazioni della nostra rete è individuabile un periodo molto lungo con temperature inferiori alle medie. Senz'altro una rarità di questi tempi! Ma senza voler polemizzare veniamo a noi. Tra Sabato e Lunedì isoterme a 850hPA fino a 16°/17° giungeranno sulle regioni meridionali. Le condizioni atmosferiche non saranno comunque delle migliori, tutt'altro! Soffieranno forti venti dai quadranti meridionali ed il cielo sarà coperto con precipitazioni sparse(spesso miste a sabbia del Sahara). Le temperature saranno in netta ripresa, con valori notturni che in alcuni casi si aggireranno oltre i 20° e massime prossime ai 30° nelle zone sottovento di Sicilia, Calabria e Puglia. La neve in montagna (molto abbondante su tutti i settori) inizierà il processo di fusione, che sotto i 1500 metri sarà molto rapido. Attenzione alla valanghe! Cosa attenderci per il futuro? Sicuramente il clima continuerà ad essere mite ma con molta probabilità il tempo perturbato con precipitazioni diffuse..Insomma la classica primavera italiana. Per ulteriori aggiornamenti rimandiamo l'appuntamento al prossimo editoriale. |