| Scritto da Andrea Manzo,
11-03-2009 07:08
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La primavera metereologica è inziata ormai da oltre 10 giorni, ma le dinamiche circolatorie continuano ad essere ancora tipicamente invernali. Una persistente azione di blocco delle correnti atlantiche sull'europa centro-occidentale espone la penisola, ed in particolare le regioni adriatiche, ad infiltrazioni d'aria moderatamente fredda che dalla russia europea raggiungono le isole elleniche. E' risaputo che nel mese di Marzo si possono realizzare ancora condizioni di freddo estremo, tipicamente invernale, non soltanto per una questione climatica realtiva a tutta una serie di variabili che permettono la realizzazione di tali eventi; ma sopratutto per elementi intrinseschi nelle dinamiche della circolazione atrmosferica globale, quali frequenti episodi di final warming e pronunciate ondulazioni del getto con poderosi scambi meridiani.
Gli scambi energetici tra le latitudini temperate e quelle polari in questo periodo si fanno spesso cruenti e se da una parte espongono vaste aree alle prime rimonte d'aria calda di origine subtropicale, d'altra parte innescano rapidamente il movimento di nuclei gelidi, che dalle latitudini più settentrionali si spostano verso il mediterraneo. Chi non ha la memoria corta potrà ricordare gli eccezionali eventi del famoso Marzo 1987, o ancor più recentemente la sorprendente nevicata sulla costa Pugliese del 7 Aprile 2003. Abbiamo voluto sottoporre il nostro pubblico a questa breve riflessione e abbiamo rievocato i sudetti episodi poichè, seppur lo spazio temporale sia ancora molto ampio, a cavallo tra la seconda e la terza decade del mese in corso, potrebbero realizzarsi lungo la penisola condizioni di freddo intenso con nevicate fino a quote molto basse. I principali centri di calcolo, continuano da diversi giorni a proporre una forte ondulazione del getto in seno ad una rimonta azzorriana verso l'islanda ed un collassamento di una ramo del vp scandinavo verso l'europa centro orientale. In attesa di nuovi riscontri, rimandiamo l'appuntamento con i nostri lettori al prossimo editoriale. |