| Scritto da Andrea Manzo,
23-02-2009 17:22
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Il deciso stravolgimento della circolazione generale su scala europea realizzatosi negli ultimi 15 giorni , dovuto solo in parte al precedente episodio di stratwarming polare, ha determinato sull'italia meridionale una recrudescenza invernale senzaltro notevole che non mancheremo di analizzare dettagliatamente nell'articolo di riepilogo dei dati della rete sim, a fine mese.
La quantità di neve caduta è comunque modesta ad alta quota (oltre i 1500 metri) a parte delle eccezioni (comprensorio silano in primis) dove il manto supera i 2 metri. Alle basse quote (sotto gli 800 metri) si evidenziano invece diverse anomalie positive, in particolare nel gargano, la valle d'itria ed in Sicilia in gran parte dei comprensori montuosi tra il palermitano l'ennese ed il messinese.
La maggior parte dei bacini idrici è in buona salute in seguito al graduale assorbimento delle acque meteoriche cadute. Le gravi condizioni di dissesto idrogeologico evidenziatesi dopo il prolungato periodo eccezionalmente piovoso a cavallo tra novembre e gennaio sono rientrate quasi ovunque. Il trimestre invernale che sta avviandosi alla conclusione chiuderà sia dal punto di vista termico che da quello pluviometrico non distante dalle medie di riferimento climatico CLINO, ma con grosse oscillazioni ed eccessi in un senso e nell'altro, che ci spingono a definirlo "normale senza mai esserlo realmente stato" . Cosa attenderci per il proseguio? Dopo un nuovo impulso freddo che tra domani e mercoledì determinerà nevicate a quote collinari sui settori di levante dell'appennino, è probabile un breve periodo stabile con lievi interferenze d'aria più fredda sulle regioni orientali. Farà seguito, attorno alla fine del mese, un deciso cambiamento circolatorio con una maggiore ingerenza nel bacino del mediterraneo di flussi perturbati nord-atlantici che determineranno piogge lungo le coste e nevicate a quote di medio-bassa montagna (Prob. 55%). |